Confessioni di un giovane biker

Da grandissimo appassionato di motori ho sempre guardato con interesse al mondo delle due ruote, ma mai avrei immaginato di trovarmi in prima linea a farne parte.

La sensazione di libertà assoluta che una moto emana non si può descrivere:si deve vivere!

Le sue vibrazioni diventano le tue, il respiro si fonde con ogni colpo di acceleratore e il suo numero di giri diventa il battito del tuo cuore. Ogni strada ed ogni curva sono una relazione quasi mistica tra te e lei…

La moto merita rispetto ed attenzione, come una bella donna:se esageri ti trovi a doverti leccare le ferite e poi la strada non è la pista e nessuno può pretendere di trasformarsi in un novello Valentino Rossi o Gary Mc Coy (che derapava in ogni singola curva:uno spettacolo).Da quando ho preso a guidare una moto,per la precisione una Honda Shadow 600 è cambiata radicalmente anche la percezione dell’automobile ed il suo modo di fruirne, e lo dico da grande appassionato di Fiat 500.

Adoro il genere custom e la filosofia dei grandi maestri dell’arte della motocicletta:Indian Larry su tutti, che considerava il proprio veicolo una sorta di emanazione corporea, un viaggio ascetico alla ricerca di se stessi.

Nessuno cerca se stesso guidando una fredda automobile!

Qualcuno ha detto: Quattro ruote muovono il corpo,due ruote muovono l’anima…Fidatevi è tutto vero!

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