Si ritorna a scuola, ma con quale sicurezza?

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A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, abbiamo tutti, impresse nella nostra mente, le immagini, delle macerie di Amatrice, del terremoto che ha devastato diversi comuni.
Non passano inosservate le immagini della scuola del paese. Quasi tutti abbiamo pensato, se fosse avvenuto durante l’orario scolastico con i bimbi all’interno? Niente di più tremendo. Come tutti abbiamo ascoltato nei Tg quotidiani e nelle trasmissioni dedicate alla tragedia che ha colpito il centro Italia, la scuola era stata “adeguata” recentemente, di conseguenza,”forse”, secondo le vigenti normative antisismiche.
Con il conto alla rovescia per la riapertura delle scuole, è inevitabile pensare alle scuole del nostro territorio. Genitori, insegnanti, dirigenti, collaboratori scolastici e cittadini si stanno chiedendo: Le nostre scuole quando e come sono state costruite?
Negli anni successivi alla costruzione hanno subito altri tipi di intervento? Se si, sono state adeguate alle nuove normative vigenti in materia antisismica?
Nei cassetti del Dirigente scolastico o del Sindaco, c’è il certificato di relazione geologica o geotecnica? Ed il certificato di agibilità statica?
Chi è il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione?
Ascoltando nelle varie trasmissioni figure professionali esperte in materia, e ripercorrendo le vicende degli ultimi anni, emerge tutt’altro; le nostre scuole non sono sicure, e tutti, o quasi, facciamo finta che non sia così, riuscendo a dimenticare persino quanto avvenuto a San Giuliano di Puglia. A livello nazionale più della metà degli edifici scolastici sono collocati in zone ad alto rischio sismico. Emergono dati allarmanti, degli edifici scolastici presenti in Italia solo il 26,8% hanno eseguito la verifica di vulnerabilità antisismica.
Il documento di valutazione dei rischi, invece, risulta predisposto nel 72% delle scuole, ma riguardo la sua diffusione e conoscenza, la situazione non è positiva, perché purtroppo non è molto conosciuto.
Ovviamente come Amatrice insegna, non basta un certificato.
Allora le domande continuano a balenare nella mente di ognuno di noi, Chi controlla? Come si costruisce? Una volta costruito un edificio scolastico, chi ha il compito di assicurare il mantenimento di un luogo di lavoro?
La legge dice ed in particolar modo l’art.33 del D.Lgs. 81/2008 “Il ruolo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione deve essere assunto da persone che si rendono conto della responsabilità di tale incarico”.
Proviamo per un attimo ad immaginare che quanto successo ad Amatrice, fosse avvenuto in pieno giorno durante le ore di lezione. Niente di più agghiacciante. Quei bambini, i nostri bambini, il nostro futuro, meritano il più alto grado di sicurezza. All’amministrazione comunale, provinciale, regionale e allo Stato, il compito di assicurare investimenti seri.
A noi, il compito di essere maestri, genitori, dirigenti e cittadini responsabili.
Colgo l’occasione per augurare ai bambini, agli insegnanti ed ai dirigenti
buon anno scolastico.

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